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Consulenza Psichiatrica:
Dott. Vito Fabio Paternò
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DISTURBI OSSESSIVO – COMPULSIVI
Il centro di Psicologia e
Psicoterapia del Dott. Mariano Indelicato, operante a Catania, Palermo,
Ragusa, Trapani, Siracusa, Reggio Calabria, si occupa , all'interno del CE.SI.DEA (Centro
Siciliano per la Depressione e i Disturbi d’Ansia), con specifiche tecniche,
mutuate dalla Psicoterapia Sistemico-Relazionale, dei
disturbi ossessivo compulsivi.
Essi prevedono la messa in
atto di due tipi di comportamenti: le ossessioni e le compulsioni.
Le ossessioni
sono
idee fisse, irrazionali che si presentano ripetutamente nella mente di un
individuo.
Le compulsioni sono, invece, rituali, gesti ripetitivi che una persona
non può fare a meno di non compiere. Esse vengono anche definite manie.
La
irrazionale ripetitività delle idee come pensare di aver inavvertitamente fatto
del male a qualcuno, di aver contratto delle malattie, di essere infettati
dallo sporco o dai germi, di perdere il controllo di se stessi, di diventare
omosessuali, etc.; così come la ripetitività delle azioni (lavarsi
continuamente le mani, riordinare le cose, controllare fino allo spasimo le
azioni compiute come chiudere le porte, il gas, la luce etc.) non servono ad
altro che attenuare l’ansia.
Sia le ossessioni che rituali e i cerimoniali che vengono messi in atto ,
comunque, non riescono a produrre l’effetto desiderato diventando, al contrario,
essi stessi una fonte generatrice d’ansia. Il soggetto per calmare l’ansia ha
bisogno di ripetere sempre più il cerimoniale fino al punto che esso diventa un
limite per la propria attività lavorativa e sociale.
Le ossessioni e le compulsioni
vengono
messi in atto in modo che il soggetto raggiunga una sorte di equilibrio sia al
suo interno che con l’ambiente circostante. L’equilibrio raggiunto di certo è
patologico.
I disturbi ossessivo
compulsivi, infatti:
-
Si innestano su una
percezione della realtà basata su una fobia in cui il soggetto tenda di
ridurre l’ansia generatesi attraverso la messa in atto di pensieri
(ossessioni) o azioni (compulsioni);
-
Comportano la messa in
atto di un comportamento che può essere di evitamento e/o di applicare
rituali che possono ridurre l’ansia. Il soggetto può evitare completamente
le situazioni, le persone o gli oggetti fobici, o può metter in atto nei
loro confronti dei rituali o cerimonie;
-
Fanno si che le risposte
comportamentali possono essere di tipo preventivo o riparatorio. Nel primo
caso il rituale viene messo in atto prima che accade qualcosa di spiacevole
in modo dal sentirsi al riparo delle eventuali conseguenze; nel secondo,
invece, il rituale serve ad evitare le conseguenze di una qualcosa che è
accaduto. Il rituale di tipo preventivo, inoltre, può essere
di tipo razionale o magico. Le azioni preventive di tipo
razionale scaturiscono dall’instaurarsi di un rituale che partendo da
un’idea irrazionale serve ad evitare che avvengo determinate cose come il
contaggio, le malattie, la perdita di controllo, etc. I rituali preventivo
di tipo magico, invece, sono dei veri e propri riti propriazatori derivati
da superstizioni o fiducia in poteri straordinari;
-
Fanno in modo che i
rituali vengano mesi in atto da soli o con l’aiuto di un membro o
dell’intera famiglia. Generalmente, l’aiuto viene richiesto affinché non si
entri in contatto con la situazione, la persona o l’oggetto fobico, o per
controllare che il cerimoniale messo in atto sia giusto. La famiglia, in
questo modo, diventa ostaggio e in qualche modo complice del soggetto;
-
Comportano che le
cerimonie rituali per essere veramente rassicuranti devono essere, in
funzione della fobia sottostante, o di tipo razionale per cui seguono una
logica di tipo numerico o irrazionali con un pensiero magico;
-
Prevedono che le soluzioni
trovate dal soggetto per sfuggire all’ansia della fobia sottostante, dopo un
po’ di tempo diventano esse stesse patologiche in quanto tentano ad
autoalimentarsi e diventino come la cella di un carcere. Si crea una sorta
di escalation per cui più viene messo in atto il rituale più diventa forte
l’ansia sottesa alla fobia di origine;
-
Fanno in modo che la
ricerca di soluzioni terapeutiche avvenga solo nel momento in cui la messa
in atto del rituale diventa una vera e propria mania da cui il soggetto non
sa come uscire.
Sebbene le ossessioni e le compulsioni dipendano dalle fobie sottostanti,
riportiamo un elenco di ossessioni in cui comunemente ci imbattiamo:
-
Preoccupazione eccessiva per sporcizia,
germi, urina e feci
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Paura
intensa delle infezioni
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Perversioni sessuali
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Paura
di farsi del male o di far del male ad altri
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Paura
di provocare un evento negativo
-
Pensieri persistenti relativi a colori, numeri
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Superstizioni
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Preoccupazione intensa per quanto concerne moralità. religione, valor
-
Paura
di dire qualcosa di osceno e/o offensivo
-
Immagini violente
-
Estrema
preoccupazione per ordine, disposizione simmetrica delle cose
Le
compulsioni più frequenti sono:
-
Lavarsi
le mani farsi la doccia, in modo ripetitivo
-
Pulire
oggetti, mobili in modo eccessivo
-
Controllare ripetutamente elettrodomestici, luci, serrature, gas
-
Scrivere o leggere lo stesso testo molte volte
-
Contare
il numero di vocali/sillabe di un paragrafo prima e dopo la lettura
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Ripetere certi movimenti, alzarsi in un certo modo, fare le scale, etc.
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Controllare eventuali danni a persone o cose
-
Contare
un numero indefinito di volte
-
Necessità di dire o di fare cose per essere rassicurati
Presso il Centro di Psicologia e
Psicoterapia del Dott. Mariano Indelicato (Tel. 3388946941) a Catania, in via A. Padova n. 83 (tel. 095 505935), a
Palermo in Via Li Donni n. 7, a Comiso in via Amedeo n. 19 e a Reggio
Calabria, presso il Poliambulatorio “Dr. Lamberti – Castronuovo” (tel. 0965
21822),, è attiva l'Unità
per il Trattamento Intensivo dei disturbi ossessivo compulsivi a cui
suggeriamo di rivolgersi.
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