Caratteristica fondamentale dell’anoressia è il rifiuto ostinato di mantenere il peso corporeo al di sopra del minimo normale a causa del timore di acquisire peso onde evitare un’alterazione dell’immagine corporea che risulta, a giudizio dell’interessato, alterata riguardo alle forme e alle dimensioni.
Il soggetto anoressico credendosi grasso o con alcune parti del proprio corpo non confacenti con il proprio aspetto fisico, inizia ad eliminare dalla dieta tutti i cibi ipercalorici e via via riduce drasticamente le quantità di cibo assunte fino ad arrivare a limitare quest’ultime al minimo indispensabile. Spesso insieme alla riduzione di cibo, mette in atto comportamenti di eliminazione come il vomito autoindotto, l’uso di lassativi e diuretici accompagnati ad una intensa attività fisica.
La riduzione di cibo non segue una dieta personalizzata ma spesso viene fatta con il metodo fai da te. I soggetti anoressici sono molto attenti alle calorie contenuti nei cibi di cui diventano eccessivamente esperti.
Man mano che vanno avanti, per timore che qualcuno aggiunga a loro insaputa degli integratori negli alimenti, si preparano da soli i cibi.
Il problema che si pone con questo tipo di soggetti è che non esiste un peso minimo normale neanche di tipo individuale. Infatti, man mano che dimagriscono si sentono sempre grassi e, quindi, assumono sempre più comportamenti, sul piano alimentare, restrittivi fino quando non si arriva alla morte.
Un’altra caratteristica fondamentale dell’anoressia è l’amenorrea cioè l’assenza di mestruazioni da almeno 3 mesi.

Essa è un segnale di allarme lanciato dal corpo come forma compensatoria-conservativa per l’eccessiva riduzione calorica che è costretto a sopportare.
L’anoressia è conseguenza dell’eccessiva importanza che questi soggetti danno al proprio “IO” e alla propria immagine esterna. Essi, infatti, tendono ad eccellere in ogni loro attività tant’è che vanno benissimo a scuola in cui risultano essere, spesso, i più bravi della classe.
L’anoressia costituisce una grave patologia che necessità di interventi appropriati. L’instaurarsi subdolo di questo tipo di patologia, se non si interviene, spesso porta alla morte.
Il nostro intervento è centrato sulla terapia sistemico relazionale con particolare riferimento alle pratica clinica e al modello di Marra Selvini Palazzolo.

I segnali che devono mettere in allarme per definire un soggetto anoressico sono:

Severa perdita di peso

Paura d'ingrassare

Preoccupazione estrema per il peso e le forme corporee

Amenorrea: mancanza di almeno tre cicli mestruali


Il nostro centro per la cura dei disturbi alimentari con sede a Catania, Palermo, Messina e Reggio Calabria prevede 10 - 15 incontri di cui i primi 5 - 6 a cadenza settimanale e i successivi a cadenza quindicinnale e mensile.


Disturbi Alimentari

Carattersitiche Bulimia


 

 

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